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GdM - Agosto 2018

 

Copenhagen - Maggio 2018

In occasione del 55° Congresso della Società Europea di Nefrologia (ERA-EDTA) che si é svolto  a Copenhagen dal  24 al 27 Maggio 2018, il Comitato Etico della Società, presieduto dal Prof. Francesco Paolo Schena, ha organizzato un Simposio su "Etica del trattamento sostitutivo (dialisi o trapianto) nei pazienti con età superiore a 65 anni". Hanno partecipato oltre 300 nefrologi, che hanno sviluppato un approfondito dibattito per i notevoli riflessi etici dell'argomento. 

Copenhagen - Maggio 2018

La Fondazione Schena, nella persona del suo Presidente, Prof. Francesco Paolo Schena, ha partecipato al 55° Congresso della Società Europea di Nefrologia (ERA-EDTA) che si é svolto  a Copenhagen dal  24 al 27 Maggio 2018. Il Prof Schena ha tenuto una lettura sull’uso delle omiche per lo studio della patogenesi della IgA nefropatia (glomerulonefrite di  Berger).  Il contenuto  scientifico delle lettura è stato pubblicato  sul sito della rivista ufficiale della ERA-EDTA, Nephrology  Dialysis Transplantation con il seguente titolo:  Omics studies for comprehensive undestanding of immunoglobulin A nephropathy: state-of-the-art and future directions. https://academic.oup.com/ndt/advance-article/doi/10.1093/ndt/gfy130/5037250

Inoltre nello stesso  Congresso il Prof Schena ha presentato una comunicazione orale sullo studio delle biopsie renali mediante l’uso della trascrittomica evidenziando alcuni biomarcatori relativi alle lesioni renali acute e croniche della IgA nefropatia.  I dati ottenuti formeranno il contenuto di un lavoro scientifico che sarà pubblicato nei prossimi mesi.

Nell’ambito del Congresso il Prof Schena  e due suoi allievi, il Prof Carlo Manno ed il Prof Vincenzo Montinaro, sono stati premiati come top reviewers per l’altra rivista (Clinical Kidney Journal ) della Società Europea di Nefrologia.

 

Bari - Marzo 2018

 

 


 

Milano - Febbraio 2018

La Fondazione Schena ha ricevuto la Nomination per la presentazione di un brevetto per la diagnosi di glomerulonefrite IgA .

Innogest e Deloitte hanno  scelto,  tra  i 40 progetti presentati,  9 come menzionabili di idee innovative  e tra questi  quello della Fondazione Schena. I nove progetti hanno concorso per un premio di  250.000,00 Euro. L’esposizione orale dei progetti, da parte dei relatori, è avvenuta il giorno 23.02.2018 nella Green House della Deloitte in Milano, Via Tortona 25. Il premio è stato assegnato al progetto Lymphatica (primo sistema impiantabile per il trattamento del  linfedema cronico). La Fondazione Schena ha presentato il progetto per lo sviluppo di un kit di laboratorio per la diagnosi della Glomerulonefrite IgA, una malattia renale cronica che colpisce i giovani e porta alla dialisi dopo 20 anni dalla diagnosi bioptica.


 

OK Salute e Benessere - Dicembre 2017

 

Foggia, 20 Novembre 2017 

Durante il Meeting, organizzato presso Villa Nocelli a Foggia, il Professor Schena ha ricevuto il Premio per la Ricerca Scientifica in ambito medico rivolta agli studi sulle Malattie Renali.

 


 

New Orleans, 2 Novembre 2017

Il Professor Schena ha partecipato al Congresso della Società Americana di Nefrologia svoltosi a New Orleans dal 31 Ottobre al 5 Novembre. Ha parlato dell'uso dell'Intelligenza Artificiale (Artificial Neural Networks) per prevedere il trattamento emodialitico nei pazienti con IgA nefropatia.

 


Dubai, 18 Ottobre 2017 

Il Professor Schena ha parlato su "The Global Burden on the IgA nephropathy" al Congresso Mondiale di Nefrologia, svoltosi a Dubai, dove ha ricevuto un Premio per gli Studi della IgA nefropatia, pubblicati su imprtanti riviste scientifiche internazionali.


6 Ottobre 2017

La Dott.sa Grazia Serino, collaboratrice del Prof. Schena, ha ricevuto un importante riconoscimento per la migliore comunicazione orale presentata al 58° Congresso Nazionale della Società Italia di Nefrologia che si è svolto a Rimini 2017.

Il Premio é stato consegnato durante l’Assemblea in presenza dei Soci. I risultati presentati riguardano una potenziale possibilità di praticare una nuova terapia nei pazienti con carcinoma renale a cellule chiare. I risultati devono essere validati con studi nel modello animale e nell’uomo. 

Dr.ssa G.Serino 

 


5 Ottobre 2017

In occasione del 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia, che si è svolto a Rimini dal 4 al 7 Ottobre , è stata consegnata al Prof. Francesco Paolo Schena, Emerito nell’Università di Bari,  il Premio Gabriele Monasterio, Insigne Clinico Medico che partecipò alla fondazione della Società e Maestro della gloriosa Scuola Nefrologica Pisana. Il Prof. Schena è stato premiato per l’attività dedicata alla Ricerca nel campo delle Malattie Renali. Nell’occasione il Prof. Schena ha dichiarato:  ‘La ricerca  é stata ed è la mia passione. Quando è la passione a spingerti, non te ne liberi più, a qualunque età’. Questa dichiarazione spiega le motivazioni del Prof. Schena che continua a svolgere la propria attività in qualità di ricercatore,  insieme ai suoi collaboratori, nella Fondazione da lui creata nel 2012.

 



15 Agosto 2017 

CELLULE STAMINALI RESIDENTI RENALI SVOLGONO EFFETTO RIPARATIVO MEDIANTE IL RECETTORE TOLL LIKE 2 E SUCCESSIVA SECREZIONE DI FATTORI DI CRESCITA NATURALI (INIBINA A  E DECORINA) NEL DANNO RENALE ACUTO.

E’ apparso recentemente su una rivista del gruppo Nature (Scientific Reports 2017) un interessante pubblicazione sul potenziale effetto riparativo delle cellule staminali residenti nei reni in presenza di un danno renale acuto. Si tratta di un lavoro scientifico della Fondazione Schena, Centro Europeo per la Ricerca nel campo delle Malattie Renali. Il gruppo di ricercatori, con a primo nome Fabio Sallustio, guidati da Francesco Paolo Schena, Professore Emerito di Nefrologia nell’Università di Bari, ha dimostrato in vitro che le cellule staminali tubulari residenti nei reni possono, mediante il recettore toll like 2 (TLR 2), stimolare la rigenerazione delle cellule tubulari danneggiate. Ciò avviene con la secrezione di due molecole, che sono l’inibina A e la decorina, da parte delle cellule staminali in presenza di danno renale acuto tubulare. Importante è stata la partecipazione e collaborazione  dei ricercatori dell’Istituto di Nanoscienze del CNR di Lecce, guidati dalla Prof. Rosaria Rinaldi, che hanno prodotto nano vescicole sintetiche polisaccaridiche contenenti  i due fattori di crescita.  Esse, messe a contatto in coltura con le cellule tubulari danneggiate da cisplatino,  svolgevano un effetto riparativo.  Le vescicole venivano incorporate dalle cellule tubulari superstiti che si riproducevano per svolgere un effetto riparativo.

I dati di questo studio sono di notevole interesse clinico perché nano vescicole si potrebbero somministrare ai pazienti con grave insufficienza renale acuta tubulare. Interessante anche la possibilità che questo approccio terapeutico possa essere utilizzato, a scopo preventivo e adiuvante, nei pazienti portatori di neoplasie  che devono ricevere un trattamento terapeutico con cisplatino (farmaco con elevata potenzialità nefrotossica) ad alte dosi o che presentano un danno renale acuto indotto dal farmaco in corso di terapia. Il trattamento può essere esteso anche al danno indotto da altri farmaci come antibiotici e litio.

Lo studio in vitro proseguirà ora in vivo con la valutazione dell’effetto ripartivo delle nano vescicole, contenenti inibina A e decorina, nell’animale affetto da insufficienza renale acuta e dopo, in presenza di risultati positivi, si passerà alla cura nell’uomo

 

                                                                                                                                       

 


 22 Giugno 2017

In occasione della prima Giornata Mondiale contro il Tumore del Rene, che ricorre oggi 22 giugno 2017, la Fondazione Schena comunica quanto segue:

I ricercatori della Fondazione hanno partecipato al Congresso della Società Europea di Nefrologia e Dialisi (ERA-EDTA), che si è tenuto in Spagna a Madrid dal 3 al 6 giugno, con la presentazione di un poster sulle cellule staminali renali del carcinoma renale.

I risultati ottenuti  evidenziano che alcuni microRNA sono responsabili dell’insorgenza della neoplasia.

I dati sono in corso di elaborazione per una pubblicazione su rivista internazionale.

Queste recenti conoscenze offrono una futura possibilità di nuovi bersagli terapeutici per la cura del carcinoma renale a cellule chiare.

       Poster ERA-EDTA 2017

 


  

Gazzetta del Mezzogiorno 9 Aprile 2017


Popular Science 14 Dicembre 2016

 


 

GdM 26 Novembre 2016


 

QS 4 Novembre 2016

Quotidiano Sanità 4 nov 2016


GdM Giugno 2016


WEB Maggio 2016


QS Gennaio 2016


 WEB 14 Dicembre 2015

 


15 Novembre 2015

 


WEB 6 Febbraio 2015